Stemma della città di Lecce in Piazza Sant’Oronzo

Lecce

Lecce

Comune italiano con circa 96.000 abitanti; una città situata nella parte centrale della penisola salentina, con una distanza di 11 km dalla costa adriatica e 23 km da quella ionica.

E’ il capoluogo di provincia più ad oriente d’Italia, comprendente 31 comuni della parte settentrionale del Salento.

Nel 2015 è stata Capitale Italiana della Cultura insieme ad altre 4 città italiane, mentre nel 2019 è stata candidata come Capitale Europea della Cultura.

Riconoscimenti dovuti al fatto che Lecce è una città universitaria, in cui ha sede l’Università del Salento, ma soprattutto è una città dalle origini messapiche, in cui si possono trovare tanti resti archeologici e monumenti come palazzi, ville e chiese del barocco seicentesco.

Una città turisticamente attiva ed una delle più importanti del Sud Italia, sicuramente la più importante in Puglia.

Come arrivare a Lecce

Arrivare a Lecce è semplicissimo:

  • se scegli di viaggiare in treno arriverai direttamente nella stazione di Lecce e da lì raggiungere il centro della città è molto facile, sia a piedi che con taxi o autobus;
  • se scegli di viaggiare in aereo atterrerai all’aeroporto di Brindisi e da lì dovrai prendere il bus per arrivare a Lecce:
  • se sei automunito basta seguire le indicazioni su Google Maps.

Per fornire maggiori informazioni abbiamo creato una guida ad hoc su come arrivare in Salento con maggiori dettagli.

Cosa visitare a Lecce

Informazioni utili per tutti coloro che vogliono venire a Lecce, non solo per ammirarne la bellezza, visitare posti e luoghi unici, ma anche per chi vuole rilassarsi, divertirsi e passare momenti di benessere.

Perchè Lecce non è solo una città d’arte, non è solo una città estiva, ma è molto di più e può offrire anche in altre stagioni momenti indimenticabili.

Qui di seguito alcuni luoghi e posti da visitare se hai intenzione di organizzare una vacanza a Lecce:

Piazza Mazzini

Nota anche come Piazza Trecentomila, dato che nel 1956, durante il Congresso Eucaristico Internazionale, si radunarono trecentomila persone per assistere all’evento.

Nasce con l’espansione della città e per questo ha uno stile moderno, contrastando con il barocco, stile tipico del centro storico leccese.

Circondata da alberi, parcheggi ed attività commerciali, al suo centro ha una grande fontana realizzata in pietra. Area dello shopping, dei ritrovi e manifestazioni culturali salentine.

Intorno alla piazza si trovano alcuni dei locali storici, come “il Bar 300mila”, riconosciuto come uno dei migliori bar d’Italia e la famosissima pucceria “La Puccia”, in cui poter mangiare una delle prelibatezze leccesi condita in vari modi.

Da Piazza Mazzini, prendendo la via principale “Via Trinchese” (il cosiddetto “Corso”) e percorrendo, a piedi, la strada piena di negozi, si arriva direttamente nel cuore della città, ovvero Piazza Sant’Oronzo.

Teatro Apollo

Ristrutturato e riaperto al pubblico nel 2017. E’ situato nella via principale della città, quella che collega Piazza Mazzini a Piazza Sant’Oronzo.

La struttura odierna del teatro risale ad inizio ‘900 e la sua costruzione è avvenuta in tre periodi differenti:

  • nel 1912 venne realizzata la Sala Apollo;
  • nel 1914 fu inaugurata l’ Arena;
  • nel 1926 venne aperto al pubblico il teatro vero e proprio.

Nel 1986 il teatro venne chiuso e solo nel 2017 è stato riaperto al pubblico, dopo una lunga fase di ristrutturazione.

Teatro Paisiello

Inaugurato nel 1758, in onore del musicista Giovanni Paisiello e donato al comune di Lecce nel 1867 che ritenne i suoi spazi culturali non adatti e lo fece ricostruire. Riaperto nel 1870, al suo interno troviamo i busti di Giovanni Paisiello e Leonardo Leo.

Il teatro è luogo dei più importanti eventi della città, che si tratti di spettacoli teatrali, saggi di danza, concerti o eventi culturali di vario tipo. Luogo molto elegante dal punto di vista stilistico ed è uno dei teatri più importanti della provincia e del Mezzogiorno.

E’ situato subito dopo il Teatro Apollo, sulla strada che porta da Piazza Mazzini a Piazza Sant’Oronzo.

Piazza Sant’ Oronzo

Piazza Sant'Oronzo e il sedile

La piazza centrale della città, in cui convivono monumenti ed edifici architettonici di epoche differenti ed intitolata al Santo Patrono della città, sin dal 1656.

In passato era conosciuta come Piazza dei Mercanti, quando la morfologia della piazza era ben diversa da quella che si può ammirare oggi. Fino alla metà del 900 non erano ancora stati effettuati gli scavi che hanno portato alla luce l’Anfiteatro Romano, sopra al quale si trovavano le botteghe dei mercanti.

Al centro della piazza è stata posta la colonna romana, con in cima la statua del Santo Patrono, accanto all’anfiteatro troviamo il Sedile e la piccola Chiesa di San Marco ed alle loro spalle c’è il Palazzo della Banca d’Italia e i palazzi Brunetti, Grassi e Scippa.

Sulla pavimentazione è raffigurato lo stemma della città, in cui viene rappresentata una lupa sotto un leccio. Questi simboli hanno dato il nome alla città ovvero Lupiae e Ilex.

Nella piazza ci sono alcune attività commerciali, come il famosissimo Bar Alvino e la Gelateria Tentazioni. E’ possibile, inoltre, accedere a strade e vicoli, che collegano la piazza alla città ed alle bellezze artistiche cittadine.

Sedile e Chiesetta di San Marco

Il Palazzo del Seggio o Sedile è un edificio costruito nel ‘500 suddiviso in due piani: la facciata che dà sulla piazza, dalla quale si possono ammirare bassorilievi con stemma, armi e scudi; l’altra facciata è riportata un’epigrafe in lingua spagnola, con cui Carlo di Borbone ringrazia i leccesi per aver donatogli delle caraffe contenenti l’olio santo di Sant’Oronzo.

Utilizzato in antichità per conservare le munizioni e divenuto poi sede del Municipio fino a metà ‘800, oggi viene utilizzato come spazio culturale.

La Chiesetta di San Marco risale al 1543 ed è il simbolo del legame tra la città di Lecce e La Serenissima (Venezia), evidente dalla statua del Leone nell’arco, sulla porta d’entrata.

Castello Carlo V

Situato nel centro della città e più precisamente a due passi da Piazza Sant’Oronzo e dell’Anfiteatro Romano. Il Castello di Lecce, meglio conosciuto come Castello Carlo V, nasce per volontà dell’ Imperatore Carlo V d’Asburgo nel 1539. Egli diede l’ordine di demolire il vecchio baluardo principesco e di sostituirlo con una nuova fortezza militare, affidando i lavori di costruzione e di progettazione all’ingegnere Gian Giacomo dell’Acaya.

Il castello ha una forma quadrangolare e presenta 4 bastioni:

  1. S. Croce;
  2. S.Martino;
  3. S.Giacomo;
  4. S.Trinità.

In passato era circondato da un fossato per scoraggiare le intrusioni, colmato nel 1872 eliminando anche i ponti elevatori.

Oggi il castello è di proprietà del Comune di Lecce, è sede dell’Assessorato alla Cultura. Le sale vengono utilizzate per mostre d’arte, manifestazioni enogastronomiche ed eventi culturali.

Al suo interno si può visitare il Museo della Cartapesta, un tributo ad un’arte che costituisce un tratto distintivo del territorio salentino, dato che è stato per lungo tempo uno dei maggiori centri della lavorazione della cartapesta.

E’ possibile visitare il Castello prenotando una visita guidata al costo di 4 euro a persona e con biglietto ridotto a 2 euro, per i bambini fino a 12 anni.

Orari di Apertura

La Basilica di Santa Croce

Parte superiore della Basilica di Ssanta Croce

Si trova in via Umberto I, insieme all’ex Convento dei Celestini e rappresenta la manifestazione più alta del barocco leccese.

La prima pietra fu posta nel 1353, ma la sua costruzione si interruppe subito con la morte del suo mecenate Gualtieri di Brienne. I lavori ripresero nel 1549, ad opera di Gabriele Riccardi, Giuseppe Zimbalo e Cesare Penna per essere terminati nel 1582. La cupola venne aggiunta nel 1590.

Nel 1606, con l’impegno di Francesco Antonio Zimbalo, si concludono i lavori della Basilica, alla quale viene aggiunto il portale maggiore, attorniato dagli stemmi di Filippo III, Maria D’Enghien e Gualtieri VI di Brienne. Sulle porte laterali, invece, sono posti gli stemmi di Santa Croce e dell’ordine dei Celestini.

Al suo interno la Basilica ospita 16 altari dedicati:

  • a San Pier Celestino;
  • all’Immacolata;
  • all’Annunciazione;
  • alla Madonna del Carmine;
  • a Sant’Andrea Avellino;
  • a Sant’Irene;
  • alla Pietà;
  • a San Francesco De Paola;
  • alla Trinità;
  • all’Apparizione del Sacro Cuore di Gesù;
  • a Santa Margherita Alacoque;
  • a Sant’Oronzo;
  • a San Filippo Neri;
  • a San Michele Arcangelo;
  • alla Natività del Signore;
  • a Sant’Antonio da Padova.

Piazzetta Santa Chiara

Piazzetta Vittorio Emanuele, conosciuta tra i leccesi come Piazzetta Santa Chiara, è a due passi da Piazza Sant’Oronzo, con cui si collega tramite via Augusto Imperatore.

Al centro della piazza vi è il Monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, con intorno alberi e panchine. La sera la piazzetta prende vita con l’apertura dei locali e dei negozietti posizionati intorno alla piazza, divenendo così il posto in cui i giovani si incontrano per bere qualcosa.

Di fronte è situata la Chiesa di Santa Chiara, fondata nel 1429 e ristrutturata verso la fine del 1600. Al suo interno gli altari sono ornato da colonne animati da angeli, volatili, ghirlande e sculture ed accolgono le statue raffiguranti:

  • San Francesco Saverio;
  • San Francesco d’Assisi;
  • San Pietro d’Alcantara;
  • San Gaetano di Thiene;
  • Sant’Antonio da Padova;
  • l’Immacolata.

Lo spazio tra le varie cappelle è abbellito da alcuni dipinti, raffiguranti l’Assunzione della Vergine, il Transito di Santa Chiara, il Cristo Risorto, la Vergine col Bambino e Sant’ Ignazio da Loyola.

Teatro Romano

Teatro Romano

Seguendo la stradina sulla sinistra della Chiesa di S. Chiara, si arriva dritti dritti al Teatro Romano. Fu scoperto nel 1929, dopo la ristrutturazione dei giardini di due nobili palazzi nel centro storico leccese.

Del Teatro è stata riportata alla luce la cavea larga circa 20 metri, che include 12 gradoni, che potevano contenere circa 5000 persone. Dietro i gradoni c’è un muretto e successivamente la zona dell’orchestra, pavimentata con grandi lastre rettangolari.

Il teatro risale al periodo augusteo e veniva utilizzato per rappresentare tragedie e commedie.

Esiste anche un Museo del Teatro Romano, allestito dalla Fondazione Memmo. Esso contiene al suo interno reperti ritrovati durante lo scavo e riproduzioni di alcuni monumenti; è un ottimo percorso didattico alla scoperta del mondo romano.

Chiesa di Sant’Irene

Costruita tra il 1591 ed il 1639 da Francesco Grimaldi, presenta al suo esterno una facciata manieristica con in alto lo stemma della città ed una scritta latina dedicata alla Santa: “Irene Virgini et Martiri”.

L’interno si presenta con un’unica navata a croce latina, in cui troviamo sui suoi lati degli altari dedicati:

  • a S. Carlo Borromeo;
  • all’Arcangelo Michele;
  • alle Anime del Purgatorio;
  • alla Vergine del Buon Consiglio;
  • al Crocifisso;
  • a S. Stefano;
  • all’Arcangelo Custode;
  • a S. Gaetano da Thiene;
  • a Sant’Andrea;
  • a S. Oronzo;
  • a S. Irene (con la tela della Santa dipinta nel 1639);
  • alla Sacra Famiglia.

Tutto l’edificio è decorato da tele con un grande valore artistico, tra cui quella della Madonna della Libera.

Chiesa di San Matteo

Situata in via dei Perroni 29 e costruita nel XVII secolo, sostituendo una cappella quattrocentesca dedicata all’apostolo Matteo.

Al suo interno è composta da un’unica navata con ai lati delle cappelle, intervallate da paraste su cui poggiano le dodici statue degli Apostoli. E’ possibile ammirare diversi altari dedicati:

  • a Sant’Agata;
  • a S. Francesco d’Assisi;
  • a S. Rita da Cascia;
  • alla Madonna Immacolata;
  • alla Pietà;
  • alla Madonna della Luce;
  • a Sant’Anna;
  • alla Sacra Famiglia;
  • a Sant’Oronzo.

Il Duomo

Piazza del Duomo a Lecce

In Piazza del Duomo è collocata la Cattedrale dedicata a Maria Santissima Assunta, costruita nel 1144 e ricostruita nel 1659 da Giuseppe Zimbalo per volontà del Vescovo Luigi Pappacoda. Oggi è la sede dell’Arcivescovo di Lecce.

L’edificio si presenta al suo esterno con un liscio muro della Sagrestia che, interrotto solo da alcune finestre ed una lapide che ricorda i Patti Lateranensi, collega il campanile al Duomo.

Il Duomo ha tre facciate e per ognuna di esse corrisponde un ingresso:

  • La Facciata Principale;
  • La Facciata Secondaria;
  • La Facciata di Vico dei Sotterranei.

Appena entrati nella piazza, la facciata che si vede subito non è la principale, ma bensì la secondaria. Per ammirare la facciata principale si deve attraversare tutta la piazza ed arrivare in fondo.

La facciata principale si presenta lineare e classicheggiante, con un grande portone al suo centro e ai suoi lati le statue di S. Pietro e S. Paolo. La parte superiore è arricchita da un grande finestrone, con ai suoi lati le statue di S. Gennaro e S. Ludovico da Tolosa.

La facciata secondaria presenta una visione maestosa, con ricchi decori barocchi ed è composta da un ordine inferiore ed un ordine superiore.

Nella parte inferiore sono poste le statue di S. Fortunato vescovo e martire e di S. Giusto martire. Nella parte superiore domina la statua di Sant’Oronzo, assistito da due angeli. Ai lati sono poste le statue di S. Veneranda vergine e martire e S. Irene vergine e martire, nonchè Patrona della città fino al 1656.

La facciata di vico dei sotterranei, meno maestosa delle altre due, ha un portale sormontato da uno splendido architrave, in cui putti che reggono ghirlande giocano a palla con dei cani e da un frontone simile a quello della facciata secondaria. Su di esso si eleva S. Irene.

Entrando nella cattedrale ci si trova davanti una navata centrale composta da 12 pilastri (arricchiti da decorazioni dorate), con 5 finestre per lato ed una finestra prospettica (raffiguranti gli Apostoli e Davide che danza davanti all’arca).

Lo spiovente tetto è ricoperto da un elegante soffitto, impreziosito da tre tele raffiguranti alcune fasi della vita di Sant’Oronzo: La Predicazione, La Protezione dalla Peste ed Il Martirio. La pavimentazione è in marmo scaccato bianco e nero, con al centro lo stemma del Monsignor Trama suo commissionatore.

Nella navata laterale destra si schiudono 4 cappelle e gli altari dedicati:

  • all’Addolorata;
  • a S. Giusto;
  • a S. Carlo Borromeo;
  • a S. Andrea Apostolo.

Percorrendo la navata destra si arriva fino al transetto, dove sul braccio destro troviamo altri due altari:

  • del Crocifisso;
  • di Sant’Oronzo.

In fondo alla navata destra è posto il sarcofago del vescovo Alfonso Sozy Carafa. Un grande arco segna l’inizio del presbiterio, anch’esso maestoso ed imponente, ornato d’oro e con al centro la grande tela dell’Assunta, con ai lati gli stemmi:

  • del vescovo Luigi Pappacoda (a sinistra);
  • del Capitolo (al centro);
  • della Città (a destra).

Sulle pareti laterali altre due tele, raffiguranti Il Sacrificio di Noè dopo il Diluvio e La Sfida del Profeta Elia ai Sacerdoti di Baal.

Nel braccio sinistro del transetto sono posti gli altari dell’Immacolata e di S. Filippo Neri; anch’esso rimane fedele e coerente allo stile presentato da tutto l’edificio.

Sulla navata laterale sinistra vi è il Battistero e quattro cappelle con altari dedicati:

  • a S. Giovanni Battista;
  • alla Sacra Famiglia;
  • a S. Fortunato;
  • a S. Antonio di Padova.

Sotto il presbiterio vi è una cripta a cui si può accedere da due scale, una vicina la sagrestia e l’altra vicina all’altare dell’Addolorata.

Convitto Palmieri

Complesso architettonico realizzato, nel corso dei secoli, con molteplici interventi che terminarono nel ‘800. 

Nel 1273 tutta la città di Lecce realizzò un complesso architettonico composto da convento e chiesa dedicata a S. Francesco della Scarpa. Nel XVI secolo vennero svolti altri lavori di ampliamento del complesso architettonico e di edificazione, come ad esempio la torre campanaria.

Agli inizi del 1700 la chiesa venne totalmente rimaneggiata, mentre nel 1816 il convento divenne la sede del Collegio Educativo di S. Giuseppe (istituito nel 1807 e con sede presso il Convento degli Olivetani).

Nel 1833 i Gesuiti realizzarono importanti opere di ristrutturazione di tutto il complesso architettonico, consegnando l’impianto con quella che è la sua attuale struttura di cui tutti possono ammirare ed usufruire.

Il 22 marzo 1822 il Collegio di San Giuseppe venne elevato a Liceo, ottenendo così l’aggregazione di alcune cattedre universitarie. Nel 1860 il Liceo venne intitolato a Giuseppe Palmieri (economista che contribuì all’abbattimento del sistema feudale).

L’edificio si trova nel centro storico di Lecce tra via Cairoli, piazzetta Giosuè Carducci e via Caracciolo occupando una superficie di circa 10.000 mq così disposti:

  • Chiesa di S. Francesco della Scarpa;
  • Biblioteca;
  • Galleria ed altre sale;
  • Istituto “Scarambone”;
  • Giardino.

Le Porte della Città

Porta San Biagio Lecce

Delle 4 porte edificate da Carlo V, con lo scopo di fortificare e difendere la città, oggi ne rimangono soltanto 3. La Porta di San Martino, situata all’ingresso in via Matteotti e che portava alla marina di San Cataldo, fu demolita nel 1800.

Le altre tre, nonostante le dovute ristrutturazioni, sono ben visibili e sono state ben conservate nella loro architettura; continuano a delimitare quello che è il centro storico della città.

Porta Napoli

Costruita nel 1548 da Gian Giacomo dell’Acaya, ha avuto un ruolo molto importante per moltissimi anni; per recarsi nel Regno di Napoli bisognava passare da essa. Caratterizzata dall’immancabile stemma degli Asburgo e ai lati si possono notare le scritte in latino, in cui si narrano le gesta dell’ Imperatore.

Porta Rudiae

Situata in via Adua, portava alla città di Rudiae (città che non esiste più poiché fu distrutta). Costruita nel 1703 da Prospero Lubelli, la porta è formata da quattro colonne su cui ci sono i busti di Malennio,Dauno, Idomeneo e Euippa. In cima le statue di Dant’Oronzo, Sant’Irene e San Domenico.

Porta San Biagio

La porta è costituita da due colonne su cui sono presenti gli stemmi di Ferdinando IV di Borbone e della città di Lecce. Porta dedicata a San Biagio e quindi in alto è stata posta una sua statua commemorativa.

Mura Urbiche

Sono una testimonianza della fortificazione della città nel Cinquecento, per volontà di Carlo V, in modo da poter proteggere la città dalle invasioni che avvenivano nel Sud Italia in quel periodo.

Il rifacimento delle mura fu affidato a Gian Giacomo dell’Acaya, che costruì delle mura lunghe 60 metri e alte 4 metri.

Dopo tanti anni, finalmente oggi, è possibile accedere al primo tratto delle mura ed ai sotterranei, con una visita gratuita e senza obbligo di prenotazione. Al momento non sono aperte al pubblico tutti i giorni, ma è possibile accedere solo in alcune date.

Nel 2019 sono state aperte al pubblico ad agosto in orari pomeridiani e le mattine nel periodo natalizio, grazie ai volontari del FAI ed agli allievi del corso di Archeologia Medievale dell’Università del Salento.

I Musei

Museo Faggiano

Il Museo Faggiano è stato aperto nel 2008, dopo la scoperta sotto una casa privata di un ex convento di suore del ‘600, di un granaio di età romana ed un pavimento di una casa messapica.

Questa scoperta fu fatta dal proprietario della casa privata Luciano Faggiano che, per riparare una tubatura, trovò reperti archeologici e resti di edifici di epoche passate.

Quella casa, situata in via Ascanio Grandi 56, oggi è un museo privato, in cui poter visitare ed ammirare edifici e reperti di varia natura ed appartenenti ad epoche storiche differenti.

Il costo d’ingresso è di 5 euro per i singoli visitatori, i bambini da 0 a 8 anni entrano gratuitamente, mentre per i ragazzi dagli 8 ai 16 anni l’ingresso costa 3 euro.

Museo Sigismondo Castromediano

Di Proprietà della Provincia di Lecce, è il museo più antico della Puglia ed è stato realizzato dal duca di Cavallino Sigismondo Castromediano nel 1868.

Al suo interno possiamo trovare numerose testimonianze riguardanti gli insediamenti Romani e dei Messapi, numerosi dipinti riguardanti il periodo veneziano e bizantino, oggetti e ritrovamenti in ceramica, avorio, bronzo ed un padiglione dedicato al grande tenore leccese Tito Schipa.

Il museo si trova in via Gallipoli 20 ed è aperto dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 20:00.

Must

Bellissimo monumento architettonico, che in passato era un monastero, mentre oggi è un museo, in cui si possono ammirare delle sezioni dedicate all’arte moderna e contemporanea.

Nel Must sono disponibili mostre di opere scultoree, mostre fotografiche, ma anche servizi di info-point, caffetteria, servizi didattici e fablab.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:00. Situato in via degli Ammirati 11, vicino la Chiesa di Santa Chiara ed il Teatro Romano.

MUSA

Museo universitario, inaugurato nel 2007, che mira a promuovere le nuove conoscenze sul patrimonio archeologico. Si rivolge soprattutto a scuole, comunità locali e turisti, organizzando mostre, convegni ed esposizioni aperte a chiunque fosse interessato, in modo totalmente gratuito.

E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:30 ed il martedì e giovedì, non solo negli orari mattutini, ma anche dalle 15:00 alle 17:30.

Clima e vivibilità

Lecce è una città molto viva sia d’inverno che d’estate, durante tutta la giornata, a partire dal mattino fino alla sera. Nel centro di Lecce c’è sempre movimento, gente che passeggia, locali e negozi aperti praticamente sempre.

Il clima è uno dei fattori principali per scegliere di passare un soggiorno o una vacanza nella città. I mesi più freddi sono gennaio e febbraio (anche se la temperatura è abbastanza mite), i mesi più piovosi sono marzo e novembre, da aprile ad ottobre il clima è mite, mentre nei mesi estivi fa abbastanza caldo.

Conclusioni

Abbiamo scritto delle guide con l’intento di fornire più informazioni per chi ha intenzione di trascorrere una vacanza a Lecce qui sotto i link alle varie guide:

Speriamo sia stato un articolo utile e di tuo gradimento. Per reperire tutte le informazioni e inserirle in un unico articolo c’è voluto del tempo, per questo ti chiediamo, se lo ritieni opportuno, di condividerlo sui social, in modo da farlo leggere a più persone possibili ed a persone a cui potrebbe essere d’aiuto.

Ti aspettiamo in Salento.

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